Totti in panchina a vita per come ha chiamato i suoi figli

Ben gli starebbe a Totti, se quell’allenatore lo mettesse in panchina, se la merita… a vita! Non esistono solo i valori sportivi, ci sono anche quelli morali. Totti è stato ed è ancora bravo con il pallone, ma non coi nomi dei figli; Christian, Chanel e per finire Isabel, mai un nome che finisca con una vocale, mai un nome italiano, cosa devono pensare i tifosi e l’intera italia di questo grande giocatore? Cos’è per lui la Nazionale? Solo un mezzo per fare denaro?

Già sposare una donna di nome Ilary è disdicevole. Fosse stato un patriota avrebbe detto: senti, bella bambina dal bel nasino, io sono la bandiera della squadra della città capitale d’Italia e mia moglie deve avere un nome italiano, quindi adesso ti battezzo Ilaria. Onora il padre e la madre, è scritto, e dunque la lingua dei padri e delle madri, ma Totti ha disonorato, calpestato la nostra onomastica, ha dato un potentissimo cattivo esempio e chissà per quanti anni quanti bambini, poi uomini e donne, andranno in giro con questi nomi da apolidi, da sradicati e da sradicanti. Ha fatto bene quell’allenatore a metterlo in panchina e male quando lo ha mandato in campo a Madrid, sebbene al 74° minuto. Pure la tribuna è troppo per un soggetto simile: lo colga l’oblio, o una squadra del Paraguay (il nome Isabel in Paraguay va benissimo). squadra del Paraguay (il nome Isabel in Paraguay va benissimo).

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